sicurezza negli ospedali

Si celebra oggi la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, ma nei pronto soccorso la sicurezza continua a essere un concetto teorico.

Per chi lavora in corsia, non c’è nulla da celebrare. Solo turni sempre pesanti, reparti sovraffollati e una crescente esposizione alla violenza.

Dopo gli episodi registrati all’Ospedale di Ciriè e alle Molinette di Torino, anche l’Ospedale San Giovanni Bosco è stato teatro di un’aggressione ai danni di un infermiere da parte di una paziente, verificatosi venerdì scorso. Una sequenza ravvicinata di episodi che coinvolge più presidi sanitari del territorio e che evidenzia una criticità ormai strutturale.

La sicurezza negli ospedali è un concetto teorico

«Non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a una normalizzazione del rischio: oggi entrare in pronto soccorso significa accettare che la violenza possa far parte del turno di lavoro. È una contraddizione sempre più insostenibile: mentre si celebra la sicurezza sul lavoro, chi lavora in sanità viene lasciato solo, senza adeguati strumenti organizzativi e misure di sicurezza per fronteggiare situazioni di pericolo reale», afferma Fausto Russo, segretario aziendale Nursing Up Asl Città di Torino.

Il sindacato Nursing Up richiama con forza la necessità di interventi immediati e strutturali per contrastare un sistema sanitario sempre più sotto pressione.

«Come si può parlare di Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro se, nei luoghi di lavoro, la sicurezza non esiste? Stiamo scivolando verso una pericolosa normalità, in cui la violenza rischia di essere percepita come parte del lavoro. Ma non lo è e non può diventarlo. Quando un professionista sanitario viene aggredito mentre sta curando, non è solo un fatto di cronaca: è un fallimento organizzativo e istituzionale. – sostiene Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle D’Aosta – Senza sicurezza non esiste sanità pubblica. Uno Stato che non tutela chi cura ha già fallito. E senza sicurezza, il diritto alla salute resta uno slogan vuoto».