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Scadenze definite per il confronto sulle assunzioni, garanzia del turnover secondo le disposizioni normative, sviluppo del welfare aziendale e impegni sul sistema di emergenza-urgenza 118. Sono i punti del verbale sottoscritto questa mattina al termine dell’incontro tra il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e le organizzazioni sindacali del comparto sanitario.

A seguito dell’incontro in Regione, NurSind e Nursing Up hanno reso noto l’accordo durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la sede di Nursing Up, in via Mollieres 10 a Torino, illustrando gli impegni sottoscritti e le scadenze concordate.

NurSind e Nursing Up esprimono soddisfazione per l’esito del confronto, ottenuto dopo mesi di mobilitazione e dopo la decisione delle due sigle di abbandonare il tavolo regionale in segno di protesta contro la lentezza delle risposte e l’assenza di progressi concreti sulle richieste del personale.

«È un risultato importante, che arriva grazie all’impegno portato avanti in questi mesi dalle nostre organizzazioni e alla scelta di assumere una posizione netta di fronte a un confronto che non produceva risposte adeguate – dichiarano Claudio Delli Carri, referente di Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, e Francesco Coppolella, referente regionale di NurSind –. Oggi abbiamo ottenuto impegni formalizzati e scadenze sulle quali verificare i passi avanti. Ringraziamo il presidente Cirio e l’assessore Riboldi per aver riconosciuto l’urgenza della situazione e la necessità di riaprire il confronto su basi concrete».

Sul fronte delle assunzioni, la Regione si è impegnata a concludere entro il 20 ottobre la ricognizione avviata lo scorso luglio. Nei dieci giorni successivi sarà programmato un incontro tra le parti, mentre il 2 novembre, in sede di osservatorio, saranno presentati i dati sulle consistenze organiche aggiornati al 30 settembre 2026. Il verbale richiama inoltre la garanzia del turnover secondo le disposizioni normative vigenti.

Per il welfare aziendale, l’intesa prevede un confronto tra Assessorato, Direzione Sanità e direzioni delle aziende sanitarie regionali, con l’obiettivo di condividere i principi delle linee di indirizzo contenute nell’accordo di Azienda Zero. Il quadro regionale dovrà favorire coerenza e omogeneità delle iniziative, nel rispetto dell’autonomia delle aziende, delle competenze della contrattazione integrativa e con informazione alle RSU. Le finalità sono il benessere organizzativo, la conciliazione tra vita e lavoro e una maggiore capacità del servizio sanitario regionale di attrarre e fidelizzare il personale.

Una parte rilevante del verbale riguarda il sistema di emergenza-urgenza extraospedaliera 118. Le parti si impegnano a perseguire nel biennio 2027–2028 l’armonizzazione dei trattamenti economici accessori riconosciuti al personale che svolge funzioni omogenee, anche attraverso l’individuazione delle relative risorse, nel rispetto della disciplina contrattuale e delle competenze delle singole aziende sanitarie.

È previsto inoltre l’avvio di percorsi coordinati di ricollocazione per il personale del 118 che presenti una sopraggiunta inidoneità o una limitazione all’attività operativa. I lavoratori resteranno alle dipendenze delle rispettive aziende sanitarie regionali, che manterranno la titolarità del rapporto di lavoro e della sua gestione giuridica ed economica.

Sul tema della mobilità endoregionale, la Direzione Sanità trasmetterà alle organizzazioni sindacali una prima bozza descrittiva del portale dedicato alla raccolta delle istanze dei dipendenti interessati. La procedura potrà essere attivata in via sperimentale, fatti salvi i regolamenti aziendali vigenti.

«La soddisfazione per l’accordo è accompagnata dall’impegno a seguirne puntualmente l’attuazione – aggiungono Delli Carri e Coppolella –. Assunzioni, turnover, welfare e riconoscimento del personale del 118 incidono direttamente sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi ai cittadini. La mobilitazione ha consentito di arrivare a questo passaggio: ora gli impegni sottoscritti devono tradursi in risposte concrete, nel rispetto delle scadenze concordate».