Se nei soccorsi sanitari in montagna l’équipe non è completa, chi paga il prezzo è il cittadino. L’emergenza legata al trasporto sanitario ad alta complessità di una giovane paziente coinvolta nella tragedia di Crans-Montana mette in luce quanto la presenza dell’infermiere negli equipaggi di elisoccorso sia ormai indispensabile.
In questo contesto, il sindacato Nursing Up ribadisce con forza la propria piena condivisione delle dichiarazioni dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Aosta, chiarendo che la presenza dell’infermiere nell’équipe di elisoccorso non può più essere rimandata o considerata opzionale.
Elisoccorso ed équipe multidisciplinare
Nursing Up riconosce e conferma il ruolo fondamentale di tutti i componenti dell’équipe multidisciplinare, in particolare negli interventi in ambiente montano e impervio. L’attuale configurazione dell’equipaggio, storicamente legata alla nascita stessa del servizio, resta essenziale per garantire sicurezza ed efficacia delle operazioni in quota.
Allo stesso tempo, non è più rinviabile una presa d’atto dell’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale e dei sistemi di emergenza territoriale, che richiedono standard assistenziali sempre più elevati anche in contesti montani. I dati dimostrano un costante aumento degli interventi di elisoccorso a prevalente o esclusiva natura sanitaria.
«Per Nursing Up – afferma Claudio Delli Carri segretario regionale Nursing Up Valle d’Aosta –il modello organizzativo dell’elisoccorso deve evolvere verso un’équipe modulabile, con la presenza strutturale del medico, dell’infermiere e della guida di alta montagna, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze professionali. L’infermiere non è un’alternativa ad altre figure, ma una componente essenziale per garantire assistenza sanitaria avanzata e continuità delle cure».
Verso un modello aggiornato e virtuoso
La domanda che politica e vertici dell’Azienda USL non possono più eludere è chiara: nei soccorsi sanitari a domicilio, spesso in zone lontane dai presidi ospedalieri dove l’elicottero è l’unico mezzo di intervento tempestivo, l’attuale organizzazione è sufficiente per rispondere ai bisogni dei cittadini, oppure è necessario garantire un’équipe medico-infermieristica adeguatamente formata per gestire situazioni cliniche complesse?
«Auspichiamo l’avvio immediato di un confronto tra politica, istituzioni, vertici aziendali e categorie professionali per aggiornare il modello di elisoccorso valorizzando le competenze dei professionisti, rispettandone i diritti e creando un sistema all’avanguardia in grado di rendere il Servizio Sanitario Regionale della Valle d’Aosta più attrattivo e virtuoso», conclude Delli Carri.